Smith & Wesson, il tuffo di Baricco nelle cascate del Niagara ( a vent’anni da Novecento)

cascate-del-niagara-usa-canadaAspettavo l’arrivo del treno alla stazione di Porta Garibaldi,  Milano. Come ogni volta in cui arrivo in anticipo, decido di “fare un giro” alla Feltrinelli: “ma questa volta non compro nulla”, mi sono ripetuto quasi convincendomi,  “ne ho già da leggere”. Nello scaffale all’entrata vedo poi “Smith & Wesson” di Alessandro Baricco. Ripenso allo scaffale nella mia provvisoria libreria, no questo titolo proprio non c’è eppure di Baricco sono un lettore attento.

Circa un’ora e mezzo più tardi, anche qualcosa in più, sono alla stazione di Santa Maria Novella, a Firenze. Il libro è nella valigia. Non ci sono le classiche “orecchie” né alcuna pieghe. E’ ancora nuovo. Ma le sue parole sono già tutte nella mia mente, ripercorro fotograficamente i volti dei tre protagonisti (Smith, Wesson e Rachel) così come me li sono immaginati. Rachel, in particolare, per me ha i capelli ricci e rossi.

Mentre mi dirigo verso la fermata dell’autobus ripenso ad alcune frasi del libro, i dialoghi di quest’operetta teatrale (due atti, cento pagine) che Baricco ci consegna a venti anni dal monologo Novecento. Lo stile è lo stesso di sempre, così come i personaggi che rispecchiano, per le loro idee folli, per i loro progetti strampalati e geniali in quelli dei precedenti libri di Baricco. In Smith c’è un po’ del pittore Plasson, che in Oceano Mare dipingeva il mare con il mare e nel sogno di Rachel la voglia di grandezza e i desideri di Dann Rail in Castelli di rabbiaSmith-Wesson-Baricco

Cascate del Niagara, 1902, follia, immaginazione, coraggio, fallimento e amicizia.  “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla”, diceva la voce narrante di Novecento. Ecco: quella di Smith, Wesson e Rachel è di sicuro una buona storia da leggere e su cui riflettere.

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Informazioni su GerardoAdinolfi

Gerardo Adinolfi è nato nel 1987, è giornalista professionista da dicembre 2011 e lavora per Repubblica, a Firenze. Ha scritto un libro sul giornalismo investigativo "Dentro l'inchiesta" e l'ebook sulle croniste minacciate "La donna che morse il cane". Collabora con Ossigeno per l'Informazione, l'osservatorio sui cronisti minacciati diretto da Alberto Spampinato
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