La lotteria del maltempo

Foto Cge per La Repubblica Firenze

Foto Cge per La Repubblica Firenze

In questa auto blu hanno perso la vita due donne. Due sorelle, che in un nuvoloso pomeriggio di metà ottobre viaggiavano a bordo della loro vettura. Travolte dall’acqua e dal fango, trascinate per 1 chilometro. Si sbracciavano, hanno raccontato i testimoni. Chiedevano aiuto. Chi le ha viste non è potuto intervenire, bloccato dal muro dell’acqua che quando vuol sa far male. Altri erano aggrappati ai rami, qualcuno si è rinchiuso nella sua vettura pregando. Sperando che non fosse ancora il suo turno.

La lotteria del maltempo ha colpito la Maremma, estraendo i nomi di Maria Grazia e Graziella Carletti. Prima ancora aveva soffocato Genova, e poi Parma. La lotteria del maltempo ritorna poi sempre sulle stesse ruote. In Maremma aveva “giocato” a suo modo nel 2012. Negli stessi luoghi colpiti ieri pomeriggio. Sulle stesse strade, facendo esondare gli stessi torrenti. L’Esa, l’Albegna,Manciano, Orbetello. Fiumi e città che ricorrono. Due anni fa morirono tre persone, tre operai Enel anche loro in macchina.

Le chiamano calamità naturali. E quando piove così, dicono, quando c’è una scossa di terremoto non ci si può fare nulla. E’ la natura che si ribella. Ma quando uccide è solo perché ha dei complici: chi ha costruito dove non si doveva costruire, chi doveva fare i lavori e non li ha fatti. Chi doveva controllare e non ha controllato. Se ne è accorto anche il procuratore di Grosseto che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo: “Nel 2012 era imprevedibile, ora no”.  La lotteria, tanto, tocca sempre i soliti noti. “Avevamo rifatto le nostre case, comprato nuovi mobili, investito i nostri risparmi per arredi e per riaprire i negozi”, hanno detto gli abitanti della Maremma. Erano stati colpiti due anni fa, e si erano risollevati. Sono stati colpiti di nuovo, ieri pomeriggio. Ora chi se la sente di tendergli di nuovo la mano senza poi ritrarla sull’orlo del precipizio?

 

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Informazioni su GerardoAdinolfi

Gerardo Adinolfi è nato nel 1987, è giornalista professionista da dicembre 2011 e lavora per Repubblica, a Firenze. Ha scritto un libro sul giornalismo investigativo "Dentro l'inchiesta" e l'ebook sulle croniste minacciate "La donna che morse il cane". Collabora con Ossigeno per l'Informazione, l'osservatorio sui cronisti minacciati diretto da Alberto Spampinato
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