#Donotshutdown IJF, riprendiamoci il Festival del Giornalismo

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Foto Giuseppe Fin

Immagino Arianna Ciccone e Chris Potter in queste ore a pensare e ripensare, sorpresi (ma neanche tanto) dall’ondata di sostegno non solo a parole, ma anche economico, che la sola idea di mettere fine al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia ha creato. Li immagino a studiare le soluzioni possibili, a rileggere i tweet con i suggerimenti, a guardare le foto dei volontari pubblicate sui social. Cambiare città, spostare l‘IJf altrove, pensare al crowdfunding come soluzione per non mettere la parola fine su un evento che è diventato, in pochi anni, un appuntamento globale e che rischia di scomparire per l’assenza, economica, delle istituzioni.

L’annuncio della possibile chiusura il 17 ottobre: “Stop at the top”, ha scritto Arianna in un post che è stato rilanciato, condiviso, commentato. E allora prima lo stupore, poi la delusione, la rabbia e infine la consapevolezza che non è possibile arrendersi. Tutto in una manciata di giorni. Fino a ieri, alla conferenza all’Hotel Brufani di Perugia con l’idea, sposata anche da giornalisti come Bill Emmott e Beppe Severgnini, del crowdfunding (Qui lo storify Stay at the top)

Abbiamo bisogno di bellezza e di cultura, e che la bellezza e la cultura siano sostenute, innaffiate, coltivate. Il Festival offre bellezza e cultura e partendo da piccoli tagli, come il chiedere agli ospiti di partecipare senza alcun rimborso continuando a garantire l’ingresso gratuito agli incontri può essere un’inizio. Un buon inizio.

Arianna Ciccone,fondatrice #ijf: Dateci 10/15 giorni poi decidiamo se e come farlo. É una sfida. Al sistema. A noi stessi. #ijf14 #saveijf14

— Matteo Brighenti (@briguzia) October 21, 2013

Come dicono i volontari, “siamo sicuri che il Festival si farà e noi ci saremo”. E tra qualche giorno la sfida più grande del Festival sarà pronta a partire.

Leggi anche: Perché fare il volontario al Festival del Giornalismo

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Informazioni su GerardoAdinolfi

Gerardo Adinolfi è nato nel 1987, è giornalista professionista da dicembre 2011 e lavora per Repubblica, a Firenze. Ha scritto un libro sul giornalismo investigativo "Dentro l'inchiesta" e l'ebook sulle croniste minacciate "La donna che morse il cane". Collabora con Ossigeno per l'Informazione, l'osservatorio sui cronisti minacciati diretto da Alberto Spampinato
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