D’Alia, dall’ammazza Internet alla semplificazione

D-ALIA

Foto gianpierodalia.it

Lo ammetto. Non riuscivo a ricordare per cosa fosse diventato noto alle cronache il nuovo ministro della pubblica amministrazione e semplificazione Gianpiero D’Alia. Ricordavo il cognome, ricordavo fosse un parlamentare ex Udc, ora Scelta Civica ma proprio non ricordavo dove, e quando, l’avevo già sentito. Ti nominano Alfano nuovo ministro degli Interni e subito pensi al famoso Lodo Alfano,  ti nominano Beatrice Lorenzin alla Salute e subito ti viene in mente…no nulla, non mi viene in mente nulla. D’Alia, però, da qualche parte dovevo pur averlo sentito.

Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, ministero neanche poco importante vista la complessità del tema. Banda larga, posta certificata, Internet, tutti argomenti all’ordine del giorno in quel ministero. Ricerco su Internet: Google- D’Alia- Wikipedia:

Il 5 febbraio 2009, durante la seduta n. 143 del Senato della Repubblica, l’On. Gianpiero D’Alia ha promosso e ottenuto l’inserimento di un emendamento (Art. 50-bis, poi art. 60) nel disegno di legge 733 (cosiddetto “Decreto Sicurezza”) da presentare alla Camera, nel quale si sancisce la Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”.[3]

Secondo D’Alia, in caso di apologia o istigazione a delinquere a mezzo internet,

« in presenza di questi contenuti il ministero diffiderà il gestore, e questi avrà due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare questi contenuti oppure non ottemperare. Se non ottempera diventa complice di chi inneggia a Provenzano e Riina e quindi è giusto che venga oscurato[4]»

Ah ecco, Gianpiero D’Alia è l’onorevole che nel 2009 propose la famosa legge “ammazza Internet”, l’emendamento che minacciava parecchio la libertà della rete.

E allora buon governo, Pd(l). E, semplicemente, speriamo bene.

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Informazioni su GerardoAdinolfi

Gerardo Adinolfi è nato nel 1987, è giornalista professionista da dicembre 2011 e lavora per Repubblica, a Firenze. Ha scritto un libro sul giornalismo investigativo "Dentro l'inchiesta" e l'ebook sulle croniste minacciate "La donna che morse il cane". Collabora con Ossigeno per l'Informazione, l'osservatorio sui cronisti minacciati diretto da Alberto Spampinato
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