Facebook, il passato prima del 1970 non esiste

Per Facebook il passato non è esiste se prima del 1 gennaio 1970. Sul social network, che da qualche giorno ha “imposto” l’utilizzo del diario e della timeline non è possibile infatti datare una fotografia prima del 1970. Un bug pare già noto al team di Zuckerberg ma che, per ora, non è stato risolto. “Sono nato nel 1950 – scrive Micheal segnalando il caso a Facebook -ma non posso pubblicare sulla mia timeline foto precendeti agli anni ’70, ogni volta che ci provo Facebook mi dice che sto tentando di pubblicare qualcosa risalente a prima della mia data di nascita”.C’è chi vorrebbe inserire le foto della laurea, chi dell’infanzia o dei luoghi in cui si è cresciuti da bambini. Ma, a quanto pare, è solo possibile creare degli eventi importanti a cui, poi collegare la foto. Altrimenti, niente da fare.

Facebook non è un social per “vecchi“?” commentano ironicamente gli utenti. Eppure, secondo dati elaborati dall’agenzia di web marketing webcentrica a giugno 2012 la popolazione italiana iscritta a facebook è di circa 20,9 milioni. Di questi il 26% ha tra i 25 e i 34 anni, il 20,1 tra i 35-44 e l’11% tra i 45-54 anni. Più piccola la fetta degli over 60 che raggiunge il 5%, con numeri in aumento.

Ma al momento per il social network tutto ciò che è avvenuto prima degli anni ’70 non è databile. “Volevo ridatare una foto di quando ero bambina – dice Angela – è del 1967 ma ho provato e ritentato e nulla da fare”. Il caso del bug non è un pasticcio solo italiano. “Sono un amministratore di un canale aziendale su Facebook – scrive Thomas – sto cercando di caricare le immagini per raccontare la storia del marchio, ma il caricamento si blocca quando cerco di aggiungere foto prima del 1 gennaio 1970″.

Secondo alcuni utenti il problema sarebbe dovuto alla decisione di Facebook di ricorrere alla cosiddetta “Unix Epoch” che non può contenere date prima del 1970. Qui la discussione completa.

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Informazioni su GerardoAdinolfi

Gerardo Adinolfi è nato nel 1987, è giornalista professionista da dicembre 2011 e lavora per Repubblica, a Firenze. Ha scritto un libro sul giornalismo investigativo "Dentro l'inchiesta" e l'ebook sulle croniste minacciate "La donna che morse il cane". Collabora con Ossigeno per l'Informazione, l'osservatorio sui cronisti minacciati diretto da Alberto Spampinato
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